Come evaquare nel modo corretto

Insegnare ai bambini ad usare il vasino richiede tempo e pazienza ma è un passo senza dubbio obbligatorio perché il piccolo impari ad esser autonomo. Abbandonare il pannolino sembra un processo alquanto delicato che può causare problemi seri in futuro. Allora perché dopo tutti quegli sforzi, sembra che da sempre abbiamo assunto una posizione sbagliata per fare la cacca? Secondo questa giovanissima biologa tedesca la posizione in cui solitamente le persone si siedono sulla tazza del water è la peggiore nel facilitare l’intestino durante l’evacuazione.

La posizione ad angolo retto infatti può sembrare molto comoda per fare i proprio bisogni, quella più adatta da mantenere a fronte di un’estenuante attesa come quella che nel peggiore dei casi precede l’evacuazione quotidiana. Ma è la peggiore per l’ultimo organo dell’apparato digerente perché anziché rilassato e pronto a lasciarsi andare rende l’intestino ancor più attorcigliato su se stesso del normale. La dottoressa Giulia E. autrice del best seller “L’intestino felice” spiega al pubblico di tutto il mondo la sua tesi su un argomento che dai 2 anni in poi è considerato un tabù.

con una nota allarmante che dichiara: la posizione in cui ci sediamo sul water è scorretta soprattutto perché si riversa sul nostro modo di vivere. Vediamo perché. Fin dai primi anni di scuola si impara che l’intestino è un organo di grandi dimensioni che raggiunge gli 8 metri di lunghezza. Di per sé, il tubo che lo compone si ripiega su se stesso tante volte. Chi se lo immaginava che stando seduti, forse una delle posizioni migliori per rilassarsi, l’intestino si torce ancora di più?

La soluzione pensata dalla biologa le ha fatto guadagnare una notorietà enorme perché nascosta nel suo libro: secondo lei, la posizione migliore per far rilassare l’intestino a dovere è quella accovacciata. Accucciarsi sulle ginocchia è il modo migliore per evitare addirittura la costipazione. Si deve ricorrere insomma alla ginnastica per portare a termine il processo iniziato con la digestione. Infatti assumendo la posizione dello squat, busto eretto e ginocchia abbassate, la pressione che grava sul fondoschiena è inferiore.
Commenta la dottoressa Giulia nel suo libro: “1,2 miliardi di persone nel mondo che utilizzano lo squat hanno meno probabilità di soffrire di emorroidi”. Nel suo libro la biologa spiega com’è costituito l’intestino ed il perché a volte proprio non si riesce fare la pupù. Questo è il fattore che influisce di più nella nostra vita: a quanti è capitato durante il lavoro di correre in bagno ma uscirne insoddisfatti? C’è una stretta correlazione tra cervello e sfintere: a seconda del luogo in cui ci troviamo, a volte quest’ultimo non è semplicemente predisposto ad agire perché magari non trova la rilassatezza di cui ha bisogno.

Di conseguenza gli ormoni che si accumulano nell’intestino influiscono su tutto il procedimento fisiologico, mettendo di cattivo umore se non va a buon fine. Dovremmo quindi attrezzarci tutti con water alla Turca, cioè con gabinetti che consentono la giusta posizione? I commenti a riguardo seguono due diverse filosofie di pensiero. Secondo alcuni, il WC alla Turca è sempre stato considerato come il meno igienico e sicuro perché c’è il rischio di scivolare. Secondo altri invece è il più sicuro perché non c’è si tocca la tavoletta. Nei paesi asiatici questo sistema non è di sicuro un problema ma in Occidente rinunciare al water non sarà per niente semplice.

fonte: dalla rete

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